Aril Brikha

 

alexpAril partendo da molto lontano di strada ne ha fatta davvero tantissima, arrivando a traguardi che pochi al mondo possono vantare; l’esibizione da protagonista con la sua performance Live al DEMF 2011 ( il Detroit Electronic Music Festival) ne è solo l’esempio culminante. Esempio di una carriera brillante iniziata, con non poche difficoltà, nel lontando 1998 quando Aril stupisce il mondo della detroit techno con “Groove la Chord”.

Ma andiamo con ordine : il destino porta Aril a trasferirsi ancora giovanissimo in Svezia dove scopre il suo amore per la musica elettronica ed ammaliato dalle produzioni dei Depeche Mode, inizia quindi le prime sperimentazioni con tastiere e drum machine cercando di soddisfare l’esigenza innata di trasmettere emozioni con la musica techno. Il percorso creativo dura più di sei anni, portando Aril ad affinare la sua tecnica musicale e preparare decine di Demo e produzioni, caratterizzate da un forte impatto emozionale ed una continua ed originale sperimentazione.

Il primo approccio con il mondo discografico tuttavia è abbastanza frustrante; tutte le case discografiche svedesi che Aril contatta rifiutano il materiale proposto comunicandogli di non essere interessate a quello strano miscuglio di musica house e techno; sono gli anni dove il mercato musicale predilige groove vuoti, minimali e ripetitivi, non c’è spazio per artisti che fanno della melodia la loro arma vincente, come Aril. Dopo questa prima battua d’arresto Aril non si arrende e prosegue instancabile la sua ricerca di un posto nella musica elettronica che conta. La svolta arriva in maniera quasi casuale quando alcuni amici fanno notare ad Aril quanto le sue produzioni ricordino i grandi classici detroit techno di leggente come Robert Hood, Moritz Von Oswald e Mark Ernestus; Aril invia decine di demo a case discografiche specializzate del settore finchè il demo non capita nelle mani di Derrik May, che ascoltandolo ne rimane esterrefatto; “Groove la chord” fa letteralmente innamorare Derrik May il quale la inizia a proporre in tutti i suoi dj set in giro per il mondo. La Trasmat records propone quindi ad aril di pubblicare la traccia che tanto successo stava risquotendo sulla sub Label Fragile records. Il primo 12” di Aril chiamato “Art of Vengeance EP” sarà un successo. Gli anni successivi vedranno le tracce di Aril essere pubblicate su label del calibro di Kompact, Cocoon Recordings e Poker Flat solo perc citarne alcune. In scia al successo discografico e alle apprezzatissime performance live nei club e festival più prestigiosi d’europa e Stati Uniti Aril fonda la sua Art of Vengeance records. L’etichetta discografica avrà base in quella stessa Svezia che rifiutò i suoi primi lavori. E quasi per un contrappasso dantesco la AOV viene oggi universalmente riconosciuta tra le più moderne e creative etichette discografiche techno mondiali. Quel giorno nel lontano 1998 è nata una stella, stella che 16 anni dopo non smette ancora di brillare.

Links:

www.facebook.com/artofvengeance

www.residentadvisor.net/dj/arilbrikha

soundcloud.com/art-of-vengeance

 

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