header shannon

Da 15 anni è sulla cresta dell'onda nel panorama elettronico mondiale: sabato sera (27 febbraio) Mike Shannon ci onorerà della sua presenza al This Is Not Party: sarà alla consolle dell'Andy Live Music di Castiglione Olona (via Tevere 18) per una notte indimenticabile a cavallo tra passato e presente. Shannon è certamente uno degli ospiti di punta dell'intera stagione e non a caso vanta una carriera ultradecennale. Ha lavorato per alcune delle etichette più celebri del mondo e ha realizzato moltissime produzioni e remix che hanno scalato le classifiche internazionali.

Nei primi anni della sua carriera (iniziata nella sua terra d'origine, il Canada, e più precisamente a Toronto) c'era la techno più pura, quella che oggi (come lui stesso ci ha raccontato in questa intervista) è difficile da sentire. Nonostante sia rimasto fedele all'amore per questo genere, Mike ha saputo evolversi e adattarsi ai vari contesti (un'altra delle sue peculiarità, come ama sottolineare), ai luoghi e alle epoche.

Nelle sue live performance ama trasmettere grande energia e tutta la gamma di emozioni che sta vivendo, alternando scelte improvvisate a successi del passato, fino ad arrivare alle ultime produzioni.

Attualmente vive e lavora a Berlino e attraverso l'etichetta Cynosure prepara lavori di pregio, collaborando con moltissimi colleghi (ormai grandi amici) da tutto il mondo. È anche un attento ascoltatore e ama puntare sui giovani, come ci ha spiegato in questa chiacchierata.

  • Ciao Mike, benvenuto in Italia! Che cosa ne pensi del This Is Not Party?

“Sembra che sia qualcosa di molto “politico” (inteso “social”), quindi credo che ci divertiremo!”

  • Potresti anticipare ai tuoi fan italiani cosa farai durante la tua performance a Castiglione Olona?

“Penso che questa volta lascerò perdere i soliti fuochi d'artificio e le movenze danzereccie: voglio soltanto focalizzarmi a suonare alcune delle mie tracce preferite di questo periodo e ci metterò anche qualche grande successo del passato. Vediamo che cosa succede!”

  • Che cosa pensi della scena elettronica italiana?

“La vostra scena elettronica ha sempre giocato un ruolo imporante a livello globale fin dai primi anni della disco dance. Sembra davvero destinata a mantenersi come una mecca della cultura club europea. Le notti italiane sono sempre ricche di divertimento e la gente cerca sempre di muoversi e di divertirsi. Ecco perché è nato il proverbio “Italians do it better” (gli italiani lo fanno meglio). Credo di poter concordare con questo detto”.

  • Quali sono i tuoi Dj italiani preferiti?

“Ci sono così tanti Dj italiani fantastici, ma se dovessi scegliere i miei preferiti dire che mi piacerebbe puntare su Dj italiani giovani, ragazzi che lasciano il computer a casa o in ufficio e vadano in giro a mixare. In questo momento adoro due ragazzi di Bari che si chiamano Abrstract Matters, ovvero Andrea Fiorito e Nico Lahs. Suonano un misto di combinazioni fururistiche e pezzi vecchio stile, un mix che adoro. Amo anche alcuni Dj di Napoli, Marco Carola e Massimo Di Lena. Ci sono ragioni totalmente diverse che motivano la mia scelta, ma in generale amo le regioni che puntano alle produzioni elettroniche e ai Djs”.

  • Quali sono invece i tuoi artisti preferiti a livello internazionale?

“Sono un grande fan del lato più profondo della house music: da anni seguo Thomas Melchior, credo che questo artista stia continuando a produrre un tipo di house molto influente. Anche i miei amici Marc Leclair e the Mole hanno un bell'effetto su di me e a volte le loro produzioni si evolvono e portano molte buone idee. Per quanto riguarda la nuova generazione direi Cristi Cons (Romania), oltre al mio buon amico Dewalta. Riesce sempre a portare buone vibrazioni ed energia positiva in studio e sul dance floor”.

  • Potresti raccontarci qualcosa sul primo periodo della tua carriera? Quando e perché hai iniziato il tuo viaggio nella musica?

“Ho iniziato a muovermi come Dj quando ero molto giovane in un club che si chiamava the Vinyl Messiah. Credo di avere avuto 15 anni. Era davvero un posto speciale dove tutti i ravers della mia città andavano a ballare. All'epoca la scena underground di Toronto era già piuttosto vasta e quasi ogni weekend c'era un party importante. Quella scena oggi non esiste quasi più. Quei party ora sono ospitati quasi esclusivamente dai club. All'epoca suonavo cose molto diverse ogni fine settimana e mi sono creato una reputazione nello stile techno. Questo mi ha portato a creare una crew di artisti con cui organizzavo eventi che si ispiravano più al sound di Detroit e Chicago più che a quello del Regno Unito (che all'epoca era molto popolare a Toronto). Gli amici erano Jeff Milligan, Adam Marshall, Jeremy Kaulfield e poi anche Mario J and Kenny Glasogow; questi ultimi mi hanno spinto a diventare resident del migliore club di Toronto che si chiamava “Industry”. Quel periodo è stato il migliore per me, ho iniziato a suonare techno una volta al mese e da allora la mia carriera internazionale non si è più fermata”.

  • In che modo la musica è cambiata e si è evoluta in questi 15 anni?

“Onestamente negli ultimi 15 anni non si è molto evoluta secondo me, tranne per il fatto che tutto si è spostato verso toni più “deep”. All'inizio suonavo molta più hard techno, ma ho ancora qualche possibilità di farlo di tanto in tanto. Raramente però in questi giorni ho l'opportunità di suonare la techno più dura. Bisogna adattarsi all'epoca e al contesto”.

  • Cosa vuoi comunicare con la tua musica?

“Voglio trasmettere pace, armonia, sensualità, divertimento, noia, tristezza, rabbia, gelosia, invidia, gioia, felicità, piacere, dolore e tutte le altre emozioni che ti fanno sentire il tuo flow creativo e la tua ispirazione”.

  • Puoi dirci qualcosa suoi tuoi nuovi progetti/produzioni?

“Sto lavorando su alcuni progetti, il primo sarà il nuovo album dal titolo “Residual” che uscirà alla fine di marzo con Mr. Dewalta. Si tratta di una raccolta di alcuni dei nostri lavori preferiti del passato e alcune nuove cose che stiamo registrando in studio. È stato davvero bello lavorare a questo progetto con David e pensiamo di suonare in molti live show quest'anno per mostrarvi che cosa abbiamo realizzato”.

https://soundcloud.com/indigoraw/gmc

Sono anche molto contento che Cynosure stia pubblicando un insieme di sessioni in studio, collaborazioni che ho registrato con molti amici come Matthew Jonson, Rozzo, The Mole, Dewalta, Andrea Fiorito e il potente Vilod. Solo per citarne alcuni. Davvero un gruppo esaltante”! Non vedo l'ora di condivedere con voi tutto questo!”

Vesna Zujovic

BACK