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Il suo vero nome è Sammy Goossens, ma tutti lo conoscono con il suo nome d'arte, ovvero Sierra Sam. Il Dj e produttore belga sarà l'ospite del This Is Not Party sabato 12 marzo, pronto a regalare tante emozioni al pubblico di Castiglione Olona. Paladino della techno internazionale, il suo percorso artistico è partito nell'ambito del party promoter, per poi declinarsi verso l'aspetto performativo e quindi produttivo. Proprio in Belgio aveva iniziato a organizzare parties riuscendo a radunare diversi artisti internazionali, un'esperienza che gli è rimasta nel cuore come ci ha raccontato in questa intervista. Poi si è innamorato di drum machine, sintetizzatori e strumenti vari che l'hanno trasformato in un talentuoso Dj e performer rinomato in tutto il mondo.

Quindi, dopo aver pubblicato alcuni lavori su diverse etichette (del Belgio e non solo), negli anni successivi ha fondato la propria label, la Toys for Boys insieme a Marcus Vector. Intanto le sue sonorità si sono evolute verso il minimalismo techno e le sperimentazioni sonore, un mix in grado di evocare atmosfere ed emozioni diverse a ogni suo live, rendendolo qualcosa di unico e diverso da tutti gli altri. Successivamente si è trasferito a Berlino, continuando ad alternare i suoi dj set alle produzioni, senza dimenticare le esibizioni nei migliori locali del mondo: solo per citarne alcuni abbiamo il Goa di Madrid, il Fabric di Londra, il Rex di Parigi, il Wood di Bruxelles, o ancora il Watergate e il Panorama Bar a Berlino.

  • Ciao e benvenuto al This Is Not Party! Potresti anticiparci che tipo di selezioni suonerai al party di sabato?

“Suonerò un live set alternando vecchie e nuove produzioni; alcune sono state pubblicate, altre usciranno, altre non vedranno mai la luce. Cerco sempre di improvvisare e di trasformare ogni mio set in qualcosa di speciale”.

  • Che cosa pensi della nostra scena elettronica? Quali sono i tuoi artisti italiani preferiti?

“Ho suonato soltanto 5 o 6 volte in Italia, non conosco davvero bene la scena locale. A livello internazionale credo che gli artisti italiani siano molto professionali. Di recente Thomas Avatism mi ha mandato il suo album CW/A e lo adoro. Mi piace anche molto il lavoro di Luca Agnelli, soprattutto la sua etichetta Etruria Beat, inoltre anche Marco Faraone è un grande artista”.

  • Ci puoi raccontare qualcosa dei tuoi primi anni, quando eri un party promoter?

“E' stato molto tempo fa, era divertente perché organizzavamo i parties che volevamo con gli artisti che desideravamo. Mi sono divertito parecchio, è stata una sfida. Non sempre tutto ha avuto successo, ma è stata una grande esperienza di vita. Chiamavamo gli artisti per la loro musica e non per i loro like di Facebook. Era un'altra epoca dove non c'era la classifica dei top 100 che dettava le regole nel mondo dei Deejays”.

  • Cosa ci dici sul mondo della produzione? Sappiamo che hai fondato la tua etichetta, quali sono gli aspetti migliori del fare il produttore?

“L'aspetto migliore di avere la propria etichetta è la libertà di pubblicare ciò che vogliamo quando vogliamo. Ma c'è anche molto lavoro da fare se vuoi realizzare qualcosa di valido”.

  • Hai suonato nei migliori club del mondo. C'è un'esperienza live che ricordi in modo particolare?

“Non saprei sceglierne qualcuno in particolare, mi sono sempre divertito. Ho avuto l'opportunità di suonare con grandi artisti (Kink, Cesare Vs Disorder, Pascal Hetzel, Yapac, Reynold, Dave Aju, Tolga Fidan) e ho vissuto davvero molti momenti speciali”.

  • Suoni, crei, produci: qual è l'aspetto che senti più affine?

“Amo lo studio, è un posto davvero speciale dove posso isolarmi e stare lì per ore, ma amo anche l'energia che mi trasmette il suonare davanti a un pubblico”.

  • Che tipo di feeling vuoi trasmettere durante i tuoi live?

“Voglio che la gente si diverta, voglio trasmettere e ricevere energia con momenti più profondi. Cerco di fare il mio meglio per trasportare il pubblico in un viaggio”.

  • Ci racconti che cosa “bolle in pentola”?

“Sto lavorando su un album solista per una delle etichette del mio migliore amico (Serialim di Cesare Marchese) e stiamo lavorando molto su Cyrk /con Pascal Hetzel) che è sia un'etichetta, che un duo in studio che un progetto live. Inoltre stiamo programmando anche Expansion Unit, il nostro progetto elettronico insieme a Sven Von Thülen”.

  • Cosa ne pensi del This Is Not Party?

“Non posso ancora dirlo, suonerà settimana prossima. Ma sono sicuro che sarà fantastico. L'Italia è sempre un posto dove ci si diverte un sacco e il vostro cibo è il migliore del mondo”.

Vesna Zujovic

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