top DM

Un altro sabato ad alto tasso energetico, quello in arrivo questo weekend: il 22 ottobre David Mayer sarà il protagonista indiscusso del This Is Not. Il Dj nato nella Germania del Sud, è stato un vero globetrotter e i suoi numerosi viaggi hanno contribuito a ispirare la sua musica.
David ha infatti vissuto per lungo tempo in Norvegia e anche a Lanzarote, prima di scegliere Berlino come sua città d'elezione nel 2004.
Difficile definire un genere musicale preciso per l'artista tedesco, visto che a lui piace sperimentare e mescolare diversi background; certamente i suoi gusti si orientano su ritmi decisi e potenti.
Ovviamente tra i generi preferiti di Mayer non possono mancare la house e la techno, con sfumature deep, sempre facendo sì che il pubblico non stia mai fermo.
Chiamarlo soltanto Dj sarebbe un po' riduttivo in quanto ha svolto anche il ruolo di ghost-coproducer oltre a quello di ingegnere del suono. È stato inoltre uno dei membri fondatori del collettivo artistico nonché etichetta discografica Keinemusik, che in tedesco gioca sul prefisso negativo “keine”, ovvero “nessuna musica” (un po' lo stesso concetto che sta dietro al nome This Is Not Party).


David Mayer ha realizzato il remix di “You” di Steed Lord (Get Physical) o quello di “Fun Girl” per la cantante Jessica 6 (Nomi, Hercules&Love Affair). Non mancano inoltre le numerose produzioni di Keinemusic tra cui “Crime”, oltre a performance live in tutto il mondo.
Sabato 22, a partire dalle 23.30, all'Andy Live Music di Castiglione Olona (via Tevere 18), David Mayer suonerà insieme a due Dj della scuderia This Is Not, ovvero Sibe e Samuele De Santis.

Di seguito una piacevole chiaccherata con David:

Ciao David e benvenuto al This Is Not. Puoi regalarci in anteprima qualche anticipazione del tuo set di sabato qui a Castiglione Olona?

  • “Hey e grazie davvero per avermi invitato! Devo dire che c'è sempre molta energia quando mi trovo a interagire con la folla italiana. È l'ambiente perfetto per vivere un'esperienza musicale piena e completa, quindi mi aspetto una notte speciale”.

Che cosa pensi della scena elettronica italiana? C'è qualche Dj italiano che apprezzi particolarmente?

  • “La vostra scena è molto affollata e comunicativa, c'è molto interesse a condividere la musica a livello sociale. E c'è un coinvolgimento molto passionale! Senza dubbio, il sound di un artista come Marco Carola era stato molto formativo quando iniziai a fare musica elettronica e a essere un Dj”.

Cosa pensi dei club italiani? Ce n'è qualcuno in cui hai suonato?

  • “Per quanto riguarda le vibrazioni della scena attuale ci sono dei club interessanti, con un buon concept e anche un buon sound. Credo che la mia prima volta in Italia sia stata a Torino, poi sono stato a Napoli, Bari, Bergamo, Casale; mi ritengo fortunato ad aver suonato una volta al Goa di Roma con KM (Keinemusik), inoltre abbiamo vissuto anche una grande notte a Milano, davvero memorabile...e ora non vedo l'ora di essere a Varese!”

E riguardo ai tuoi set in giro per il mondo, quali sono rimasti nei tuoi ricordi?

  • “Mi ritengo piuttosto fortunato perché posso dire che raramente sono rimasto deluso. Ricordo ogni evento, piccolo o grande che sia, come qualcosa di speciale, soprattutto quando vado in un posto per la prima volta. Ovunque io vada incontro persone gentili e interessanti che contribuiscono a creare dei bei ricordi. Quelli più freschi si ricollegano ad alcune grandi feste in Australia, dove la gente è incredibilmente positiva. È stato bello anche a Puerto Rico e Los Angeles, inoltre l'evento al Pleinvrees di Amsterdam organizzato di recente con KM è stato eccezionale, e ancora lo scorso weekend a Londra è stato super...potrei andare avanti ancora per molto...grazie party people!!”

Sei tedesco ma hai vissuto anche in altre nazioni, cosa puoi dirci sul viaggiare?

  • “Per me viaggiare è una cosa naturale, sono sempre andato ovunque fin da quando ero bambino insieme a mia madre. Sono cresciuto in Norvegia, ma non sono mai rimasto in un posto per più di otto anni, prima di scegliere Berlino, che è casa mia da 12 anni. Mi sento alla grande quando esploro nuovi territori, amo davvero ogni singolo aspetto del viaggiare. Ci trovo la sfida e la ricompensa, l'eccitazione e la pace. Mi piace muovermi! Amo la mia vita”.

E cosa ci dici del tuo amore per Berlino?

  • “Questa città mi dà tutto ciò di cui ho bisogno. C'è una diversità culturale ben bilanciata, una vibrazione ispirata e rilassata, gente interessante, il tutto a un livello molto accessibile. Non saprei in quale altro posto della Germania andare per riuscire a sentirmi allo stesso modo”.

Quali sono gli artisti più importanti che hanno ispirato la tua musica?

  • “Quando mi sono avvicinato alla musica techno e house, sono rimasto particolarmente affascinato dal lavoro diAudion, Carl Craig, Stephan Bodzin, Trentemöller, James Holden. Ci sono anche Four Tet, Rebolledo, Floating Points, Red Axes, DJ Koze, Apparat, Axel Boman e molti altri”.

Secondo te, quali sono le caratteristiche più importanti per essere un buon Dj?

  • “Avere una mente aperta e onesta aiuta a creare un suono differente e a sviluppare uno stile unico. Bisogna cercare il proprio nucleo di talento e focalizzarsi su quello. Inoltre credo che anche l'amore per il rischio sia cruciale”.

Che cosa ci dici dei tuoi attuali progetti professionali?

  • “Sto sempre lavorando a del materiale da solo, spero di concludere realizzando ciò che voglio davvero, per il momento mettere insieme un altro EP o due. Amo remixare. Proprio ora ho appena finito un remix di Giorgio Moroder! È molto eccitante essere coinvolti con questi nomi iconici. Inoltre non vedo l'ora di proseguire la collaborazione con il mio amico NGHT DRPS, che si è appena formato in maniera molto naturale e apre molte opportunità “fuori dalla scatola”, tecnicamente e musicalmente”.

Qual è il principale obiettivo della tua produzione?

  • “Alla fine, essere soddisfatto di ciò che si ha è più importante della funzionalità. Infatti, la maggior parte della musica già da sola mi dice dove portarla, piuttosto di ciò che accade intorno. Ma, certamente, mi piace osservare le reazioni positive del floor, e vedere che altri Djs amano suonare la mia musica nei loro set, trasformandola in qualcosa di proprio. È bello vedere come i pezzi per cui ho speso così tanto tempo riescano a trovare la loro strada, trasportandomi in luoghi dove non avrei mai immaginato di essere ;) Quindi credo che lo scopo principale delle mie produzioni sia continuare a mantenere me e gli altri in movimento”.

 

Vesna Zujovic

 

BACK