Eclettico, appassionato delle sfumature musica (non a caso ha studiato da ingegnere del suono), poliedrico (ha un passato nel mondo dell'editoria e dell'organizzazione di eventi): è Ruede Hagelstein, l'ospite del This Is Not Party che deciso di tornare con un nuovo Dj-set all'Andy Live Music di Castiglione Olona (via Tevere 18) anche in questa stagione 2016/2017.

L'altro set del 2015 era andato più che bene, Ruede ha apprezzato l'energia del floor italiano e così ha voluto fare un nuovo passaggio dalle nostre parti.

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  • Ciao Ruede e bentornato al This Is Not. Che tipo di set hai preparato per il pubblico italiano?

Non mi preparo mai in realtà, cerco sempre di seguire il mood del momento e la situazione. Ma in questo momento mi piace suonare un tipo speciale di techno, non troppo veloce e senza troppa voce, piuttosto piena di sonorità strane.

  • Eri al This Is Not nell'aprile 2015 in occasione del tuo tour relativo all'album Apophenia. Cos'è successo da allora?

Ho proseguito col tour e intanto ho trovato un nuovo spazio-studio dove continuare a produrre la mia musica. Condivido un posto stupendo a Berlino con Kenemusik e molti altri produttori. Ho co-prodotto e remixato molto negli ultimi mesi. Ora è tempo di dedicarmi alle mie composizioni...e forse a un altro album.

  • Cosa pensi della scena italiana attuale? Quali sono i tuoi artisti preferiti?

Oh-lalà, ce ne sono davvero tanti! Direi la crew di Life and Death e Dj Tennis, che negli ultimi due anni ho seguito parecchio.

  • E cosa ci dici della scena techno tedesca? Cosa c'è di interessante adesso?

Ora seguo un po' meno la situazione in Germania. Abbiamo una scena edm commerciale che è forte e riguarda alcuni bei locali, inoltre c'è la connessione con il movimento underground alla ricerca di nuove location e di nuove formule di parties senza confetti e cannoni spara-ghiaccio! La scena musicale underground è diventata sicuramente più forte e dark e le tracce troppo melodiche risultano meno programmate dalle stazioni radiofoniche. Sicuramente una delle label tedesche più interessanti è Giegling-Forum.

  • Puoi raccontarci qualcosa dei tuoi futuri progetti (discografici e non)?


Sto fondando un'etichetta proprio in questo periodo, si chiama DUAT insieme ad Amin Fallaha. Stiamo producendo e cercando musica deep techno, che risulti diversa e più sperimentale. Sono affamato di nuovi suoni, perché molta musica dance mi sembra sempre uguale.  

  • Adesso alcune domande più tecniche: qual è il tuo Dj set attuale?


Quattro Nexus CDJs, Keinedelay, Model1 Mixer.

  • Puoi raccontarci qualcosa dei tuoi gadget da studio preferiti e perché li usi sempre?

Amo il mio MFB Tanzbär per Kicksounds. E sto cercando di comprare un'Arturia Drumbrute in aggiunta alla mia Arturia Minibrute. Fanno dei suoni pazzeschi, totalmente diversi dagli altri sintetizzatori. Credo che anche Elektron Analog Heat diventerà uno dei miei tools preferiti, perché ti permette di aggiungere dei suoni interessanti e "sporchi" alla tua musica.

  • Quando sei dentro allo studio hai già una forte idea all'inizio del processo creativo oppure segui il flow?

Seguo sempre il flow. Per il resto cerco la parte tecnica. Solo se se realizzo produzioni per richieste specifiche (tipo produzioni-fantasma) devo seguire una certa idea o ispirazione.

  • Puoi dirci i tuoi 5 top floor fillers?
  • Mathame - Opal Cithee
  • Justin Robertson’s - I Am Automatic (_UNSUBSCRIBE Remix)
  • Joel Mull - Glöden
  • Mind Against - Eclipse
  • Daniel Bortz & Marcus Worgull - Skinner Box.

  • Preferisci strumenti virtuali oppure analogici per fare musica?

Entrambi hanno grandi qualità, mi piacciono gli uni e gli altri.

Vesna Zujovic

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