intro monesi

È stato uno dei super-ospiti di sabato 10 febbraio al This Is Not Party: Fabio Monesi ha animato la notte all’Andy Live Music di Castiglione Olona: lui è un cultore dei grandi tempi della house music; non a caso quasi tutte le sue produzioni fanno capo alla Wilson Records, etichetta che ha scelto di produrre solo vinili.

Monesi è legato anche ad altre celebri labels tra cui Creme Organization, Russian Torrent Versions e Dog in The Night, tutte a loro volta connesse all’etichetta di New York L.I.E.S. Ecco che cosa ci ha raccontato in questa intervista in esclusiva per il This Is Not Party, realtà che l’aveva già visto protagonista in passato.

  • Ciao Fabio e benvenuto al This Is Not Party. Cos'hai preparato per il tuo Live set di sabato?

“Ciao ragazzi, è un piacere esser nuovamente dei vostri! Sarà un live inedito che conterrà molte jams unreleased, qualche mio brano che già conoscete e il resto sarà improvvisato”.

  • Che cosa rappresenta per te la musica elettronica? Quali sono le emozioni che ti trasmette?

“La musica elettronica rappresenta tutto per me. è ciò che mi fa andare avanti ogni giorno”.

  • Ci racconti il tuo percorso di formazione? (studi ecc)

“Nessuno studio in campo musicale, se non quello di sound engineering effettuato a londra. Tutto quello che ho imparato è grazie alle tante notti insonni spese sulle macchine e sui softwares. Il corso che feci a Londra mi servì solo per approfondire alcuni argomenti”.

  • E ci dici qualcosa in più sui tuoi esordi musicali?

“Iniziai a suonare i dischi nei club milanesi che ero molto giovane, avevo 14 anni durante i miei primi saturday afternoon. Col tempo iniziai a produrre e di conseguenza a farmi conoscere in giro per il mondo dove ho avuto la fortuna di portare la mia musica”.

  • Qual è la performance che più ti è rimasta nel cuore in questi anni Dov'eri?

“Ce ne sono tante, sicuramente il mio primo Wilson Records showcase a Londra, in cui appunto suonai live per la prima volta in UK è uno dei ricordi più belli degli ultimi anni”.

  • Per quanto riguarda i tuoi device tecnici, quali sono i tuoi preferiti?

“Vado a periodi, ma uno in assoluto è sempre in cima alla lista. il mio Akai s950”.

  • Quali sono gli artisti elettronici che più apprezzi nel mondo?

“Non faccio nomi per paura di poter scordar qualcuno”.

  • Quali sono le collaborazioni di cui sei più orgoglioso?

“Tutte le collaborazioni che ho fatto sono state naturali e quindi umanamente sentite ancora prima che artisticamente. ogni collaborazione ha un suo significato e non ce ne sono di più importanti”.

  • Sei un amante del vintage e delle sonorità di qualche anno fa, cos'hanno di speciale?

“Per fare i dischi una volta bisognava investire un sacco di soldi in macchine, non si poteva improvvisare prendendo poco seriamente la cosa. l'impegno e la dedizione dei produttori degli anni 80/90 mi hanno sempre affascinato”.

Vesna Zujovic

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