INTRO lucabacchetti

Manca poco al 10 marzo, data molto attesa di questa stagione del This Is Not Party: alla consolle ci sarà un artista italiano che, per paradosso, è molto più famoso all’estero (per capirne il motivo occorrerebbe fare una profonda riflessione sul sistema musicale): Luca Bacchetti è pronto ad animare la notte di Castiglione Olona all’Andy Live Music (via Tevere 18) per portarci nel suo mondo che, come lui stesso ha dichiarato, trae ispirazione da qualsiasi cosa, innanzitutto dalla bellezza espressiva (che sia di una forma d’arte o di un viaggio). Senza dimenticare la sua vasta conoscenza musicale, che attraversa mondi variegati, da Miles Davis ai Doors.


Producer e Dj, Bacchetti è anche il fondatore della label ENDLESS. A metà degli anni Duemila è entrato in relazione con un luogo iconico dell’elettronica italiana ovvero il Tenax di Firenze. Intanto fioccavano esperienze e collaborazioni che hanno dimostrato lo stile pieno di sfaccettature di questo artista toscano, capace di mescolare il funk tribale e le atmosfere ipnotiche. La sua arte musicale è il frutto di un processo che ricorda lo “stream of consciousness” (chi è appassionato di letteratura sa che si tratta della tecnica narrativa del “flusso di coscienza”), che permette di ampliare nettamente la sequenza creativa.
L’avventura con ENDLESS è partita nel 2012: la label si è subito caratterizzata non per la classica piattaforma, bensì come un luogo di confronto e reciproco scambio di idee per I colleghi.


Si diceva prima dei numerosi viaggi di Bacchetti: certamente uno di quelli che l’ha maggiormente segnato è stato quello a Rio de Janeiro, dove ha incontrato il grande artista cileno (che da sempre viveva lì) Jorge Selaron, pittore e ceramista. Luca l’ha conosciuto solo poche settimane prima dalla sua morte e gli ha dedicato una traccia, inclusa nel “Guti’s Essential Mix” uscito nel 2012. Lo stesso Bacchetti ha dichiarato: “sono stato fortunato a incontrare un artista così unico poco prima della sua tragica scomparsa. Un artista che ha espresso un senso di solitudine, irrequietezza e follia con la compagnia della sua fedele ossessione: le scale! Sarà stata intuizione o solo coincidenza l’aver chiamato la traccia “Solitudine”? Riascoltarla ora sembra ancora più vero ed emozionante”.
Parlando di reinvenzione creativa, l’EP “Ovo” contiene tre tracce che rivelano paesaggi sonori melodici, tinti di psichedelia e minimalismo. Prodotto nella tranquilla e bucolica area degli Appennini tosco-emiliani, rappresenta una dualità che spesso è presente nei suoi lavori, proprio perché Bacchetti è un artista che appunto è spesso in giro per il mondo: “quando sono a New York penso a queste montagne e quando sono qui penso alla vita più frenetica delle grandi città”.


Solo per citare alcuni dei suoi lavori successivi, nel 2015 ha pubblicato “Amazon”, un altro tributo ai suoi viaggi nel continente Sudamericano che diventa appunto un viaggio anche in musica, ispirato dalla bellezza della natura.
Per andare ai lavori ancora più recenti, nel 2017 è uscito “Vento”, un altro Ep che è la naturale evoluzione del precedente doppio Ep “Genesis” (pubblicato nel gennaio 2016).
“Vento” è anche connesso a una delle esperienze più intense vissute da Luca, ovvero il “Burning Man”: anche in questo lavoro, il tema del viaggio è il comune denominatore che sta alla base delle sue creazioni.

 


Parlando delle sue performance, ha girato davvero tutto il globo: Fabric (Londra), DC10 (Ibiza), Panorama Bar (Berlino), Womb (Tokyo), Output (NYC), Space e Story (Miami), La Huaka (Lima), D-Edge (San Paolo), Arma 17 (Mosca), Stereo (Montreal), Lotus (Honolulu), Beta (Denver) tanti altri ancora. E tra poco, sabato 10 marzo, sarà al This Is Not Party.

Vesna Zujovic

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