INTRO DAUWD

Un gradito ritorno quello di Dauwd, Dj e producer cosmopolita che è stato nuovamente all’Andy Live Music, sabato sera. Dauwd è infatti l'ultimo super-ospite del This Is Not Party a Castiglione Olona: ha viaggiato davvero ovunque e ha collaborato con molti noti artisti: pertanto nelle sue selezioni c’è tanto del suo variegato mondo e delle molteplici esperienze vissute. In lui si mescolano techno, house e garage con sfumature in continuo movimento. Nel 2017 è uscito “Theory of Colours”, pubblicato dalla label connessa a Ninja Tune, ovvero Technicolor, con 7 tracce realzzati utilizzando strumentazioni d'antan.

  • Ciao e bentornato a This Is Not Party. Cosa ci hai preparato per sabato?

“Ciao, e grazie a voi per avermi invitato nuovamente a suonare al vostro meraviglioso party a Varese. Ricordo bene l'ultima volta che mi avete invitato alcuni anni fa, c’era una tale atmosfera folle e così divertente. Non sono sicuro di cosa suonerò questa volta, vedo sempre com'è il posto e qual è l'atmosfera in quel momento. Negli ultimi mesi ho fatto molte belle cose, vivendo a Berlino c'è un’influenza particolare naturalmente; il party che faccio qui, “African Acid Is The Future” è piuttosto aperto: cercherò di portare anche questa mentalità”.

  • Qual è il tuo rapporto con l'Italia? Dove hai suonato o viaggiato?

“Amo venire in Italia, è un Paese bellissimo e il cibo è tra i migliori al mondo. Ho suonato molte volte in Italia, recentemente a Perugia, e in passato a Milano, a Roma e Bologna. Ho sempre notato qualcosa riguardo alle persone nei club, c'è un insieme diverso da ogni altra parte del mondo”

  • Quali sono i tuoi artisti italiani preferiti? (Elettronici ma non solo ...)

“I miei gusti musicali sono piuttosto vari, mi piacciono molto il jazz e la musica sperimentale. Artisti come Piero Umiliani sono stati una mia grande fonte di ispirazione e ci sono stati alcuni guru molto di musica elettronica provenienti anche dall'Italia. Al party di Berlino suono con Romain Azzaro, che è sardo e fa musica (col nome d’arte di Rouge Mécanique) ha un grande talento, lavoriamo insieme molto anche in studio”.

  • Puoi dirci qualcosa sulla tua terra di origine?

“Sono cresciuto in una campagna molto rurale nel nord del Galles, nel Regno Unito. Era soprattutto agricoltura e montagne, ma in qualche modo ho trovato musica elettronica, penso che mi abbia salvato dal diventare pazzo”.

  • Hai viaggiato e vissuto in molti posti. Dove vivi ora e perché hai scelto questo posto?

“Ora vivo a Berlino e l'ho fatto per 3 anni. Ero solito venire qui da Londra per far festa e per fare il Dj anche molto prima. Alla fine ho creato un gruppo di amici con la sensazione che potesse venir fuori qualcosa di bello. Mi sono trasferito molte volte nella mia vita e continuerò a farlo, ma per ora questa è casa mia”.

  • Quali sono i tuoi club o festival preferiti e perché?

“Ho girato per quasi 8 anni, quindi è difficile da dire, molto è cambiato. Ho visitato l'Asia l'estate scorsa per la prima volta, il che è stato fantastico. Ho davvero trovato una casa con il party in stile africano di "Acid Is The Future a Berlino”, e ho cambiato molto il mio modo di sentire i Dj a una festa; ho cambiato anche ciò che mi aspetto da me stesso quando vado a suonare. C’è un seguito forte e una grande famiglia coinvolta con tante aspettative quest'anno nella nostra programmazione, darei il benvenuto a chiunque: venite a Berlino per fare esperienza”.

  • Quale può essere il futuro dell'elettronica oggi secondo te?

“Per quanto mi riguarda, spero in un approccio più aperto a ciò che un Dj pensa che si dovrebbe suonare, e meno attenzione a ciò che i social media possano dire di loro stessi”.

  • Quali sono le tue preferenze per quanto riguarda i tuoi device?

“Space Echo e Roland System 700”.

  • Quali sono i tuoi progetti attuali / futuri?

"Ho pubblicato un album l'anno scorso su Ninja Tunes, quindi quest'anno il mio focus è più sul party e forse su un'etichetta. Ho fatto dei remix negli ultimi mesi, ma principalmente per gli amici. Ho qualcosa in arrivo su K7 tra una settimana o giù di lì, e poi un'altra piccola release su Ninja più avanti durante l’anno. Lavoro in studio quasi tutti i giorni, ma in questo momento le idee sono molto libere e sperimentali. Mi piace prendere tempo per trovare qualcosa di nuovo da esplorare nella mia musica, ma le uscite arriveranno…”


Vesna Zujovic

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