INTRO MOMEC

Apertura in grande stile quella della nuova stagione 2018/2019 del This Is Not Party all'Andy Live Music di Castiglione Olona (via Tevere 18): il primo ospite internazionale chiamato a inaugurare questa prima sessione di DJ-set (già annunciati gli appuntamenti) è Momec (nella serata ha suonato anche Andrea Crestani del This Is Not).

L'artista danese è uno dei giovani e promettenti rappresentanti della techno music nel Nord Europa: non è solamente un Dj ma anche un ingegnere del suono, un background tecnico solido che gli permette di osare diverse sperimentazioni con una migliore qualità del sound. Momec è un artista che ama ascoltare anche generi molto diversi da ciò che suona e che l'hanno influenzato nelle sue sonorità: tra i suoi punti di riferimento ci sono Massive Attack e Portishead. Ecco che cosa ci ha raccontato in quest'intervista rilasciata mentre stava arrivando al This Is Not Party.

  • Si dice sul web che questa sia proprio il tuo debutto italiano, è così? E con che mood affronti la serata?

"Sì, è davvero la mia prima volta in Italia, anzi, a dirla tutta è anche la mia prima volta all'estero con il mio nuovo setup, di solito suono nel mio Paese, la Danimarca, oppure in Germania. Sono quindi davvero curioso di vedere cosa succederà da voi e soprattutto mi interessa capire come sia la scena techno dalle vostre parti".

  • Sei chiamato a inaugurare la nuova stagione del This Is Not Party e ne siamo onorati. Cosa ci hai preparato?

"Ho pensato a un sacco di cose da farvi sentire grazie appunto a questo nuovo setup, vi porterò un nuovo sound molto bello. In questo momento mi sento molto focalizzato e voglio che la gente balli un sacco".

  • Com'è attualmente la scena techno danese? E c'è qualche artista in generale che consigli?

"Non è così grande, d'altra parte siamo in pochi ed è difficile che in questi contesti riesca a svilupparsi una certa scena underground. Ultimamente però ci sono anche dei buoni eventi e clubs, certo negli anni Novanta la scena era più solida, ma ho notato che qualcosa di recente sta cambiando in meglio. Sicuramente come nomi potrei dire Klutch o Christian & Nilson, che hanno un sound molto melodico, facile da ascoltare e un bel groove".

  • Sei anche un ingegnere del suono, che studi hai fatto? E quando hai iniziato a fare il Dj?

"In realtà non sono mai andato in una scuola, sono autodidatta, tutto ciò che so della musica l'ho imparato da solo. Ho iniziato a fare il Dj nel 99 e ho cominciato poi a produrre e mixare. Negli ultimi anni il cambio di setup ha dato una svolta alle mie produzioni ed è soprattutto da un anno che faccio le cose in modo davvero serio. Perciò sono davvero felice di essere in Italia a farvele ascoltare".

  • Ascolti musica anche molto diversa dalla techno, quali sono i tuoi gusti musicali oggi?

"Ultimamente lavoro molto, produco e non ho tempo di ascoltare molta musica, ma cerco di andare anche oltre l'elettronica, amo anche il rock classico e altri generi. Tra i miei artisti preferiti di sempre ci sono Massive Attack e Raise Against the Machine".

  • Qual è stato il tuo migliore Dj set fino ad ora?

"Direi certamente il Wall of Sound in Danimarca: era piovoso, c'era vento e freddo, ma l'atmosfera era bellissima e ci sono cose giovani e interessanti in quella kermesse".

  • Cosa vuoi trasmettere con la tua musica?

"Voglio che la gente non abbia nemmeno il tempo di fumare una sigaretta, ma solo la voglia di ballare, che sia davvero coinvolta nella musica e nel momento. E' questo il mio obiettivo più importante".

  • E quali sono i tuoi prossimi progetti?

"Sto lavorando con una nuova etichetta, Subculture, si occupa di un sound più analogico e underground. Si preannunciano cose interessanti e ci sono anche alcune mie tracce che usciranno presto".

Vesna Zujovic

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